Cos’è la Medicina di Genere e perché è così importante?

Intervista a Silvia De Francia, Docente presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Torino, Ricercatrice in Farmacologia, Giornalista, Divulgatrice Scientifica su temi di Medicina e Farmacologia di Genere. Silvia De Francia è anche autrice de “La Medicina delle Differenze: Storie di Donne, Uomini e Discriminazioni” (Neos Ed. 2020), primo libro italiano divulgativo sulla Medicina Genere specifica.

Dichiarazione

“Parlare di Medicina genere-specifica oggi ha, a mio avviso, una duplice importanza. Una oggettiva, attuale. Doverosa in base agli errori fatti in passato. L’altra è prospettica, o meglio, lungimirante. È importante contrastare il gender gap perché per troppo tempo ed in troppi ambiti abbiamo agito in modo cieco, discriminante, parziale rispetto alla realtà vera. Credo, dunque, sia venuta ora di fare giustizia e di agire in modo davvero democratico. Una sorta di risarcimento per il passato. L’aspetto prospettico, o meglio, lungimirante, riguarda invece l’attenzione alle generazioni future. Bisogna costruire oggi un futuro aperto ed inclusivo, alieno da ogni forma di discriminazione, centrato sulla valorizzazione delle differenze. Soltanto così potremo sostenere al meglio le generazioni future: donne, uomini, transgender. Partecipo alla JTWIA perché credo nelle comunità. Da soli non si va da nessuna parte: insieme, con buone gambe e idee in testa, si può arrivare ovunque.

Mini Bio

Farmacologa clinica, classe 1976, insegna in Università, fa ricerca e si occupa di routine clinica in ambito farmacologico. Giornalista pubblicista dal 2005, divulgatrice scientifica su temi di farmacologia e medicina di genere, Silvia De Francia sostiene che, ad unire tutto in lei, da sempre, sia l’amore per la comunicazione, la passione per la divulgazione.

Se pensa al rapporto che ha con le parole realizza d’aver sempre immaginato molto e, di conseguenza, sempre scritto (molto) per fissare per sè e per gli altri le immagini care. E allora per lei scrivere è sistemare le parole proprio lì, dove è giusto che stiano, in esse riconoscendosi. Scienza, ricerca, salute e genere, lettura, scrittura, immaginazione ed ascolto. Ascolto di chi, per mancanza di studi oggettivi, oggi, ancora, viene curato in modo approssimativo. Ascolto della voce di chi per la scienza e per la conoscenza ancora non esiste.

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