Silvia Salis 31 anni, atleta italiana specialista nel lancio del martello. Olimpionica a Pechino 2008 e a Londra 2012, finalista ai Campionati del Mondo ed ai Campionati Europei, Oro e Bronzo ai Giochi del Mediterraneo 2009 e 2013, 10 titoli italiani assoluti! Alle Olimpiadi di #Rio2016 è stata Social Reporter per #Samsung. Consigliere Federale Fidal, rappresentante degli atleti. TESTIMONIAL 2017 di #JustTheWomanIAm!

1) Che donna è Silvia nella vita quotidiana e quali sono le difficoltà che, in quanto donna, si trova ad affrontare?
Nella vita quotidiana sono sempre stata molto metodica, mi piace essere precisa nei miei obbiettivi, insomma per ogni cosa tendo ad avere un piano in mente, questa è sicuramente un’eredità di sedici anni di agonismo oltre che un aspetto caratteriale, per ora non credo di aver ancora affrontato delle difficoltà in quanto donna, anzi se devo essere onesta le più grandi discriminazioni ed ingiustizie che ho subito sono state sempre da parte di altre donne, tendo comunque in genere a pensare di non avere più difficoltà di un uomo nella vita, o meglio, voglio convincermi che sia così per affrontare ogni situazione senza pregiudizi.

2) Quali sono i pro e i contro di essere una donna nel mondo dello sport?
Lo sport al femminile è generalmente meno seguito questo, che è un dato di fatto, è ovviamente un contro, come è un contro il fatto che sia un ambiente quasi totalmente maschile, ad esempio nessuna donna è presidente Federale, ed escludendo pochissimi sport, dirigenze e settori tecnici sono quasi totalmente al maschile. Il più grande pro nell’essere una donna nel mondo dello sport (motivo per il quale vorrei, se avessi una figlia femmina, che praticasse l’agonismo) è che non esistono distinzioni, la fatica è una e la fanno tutti, gli obbiettivi sono comuni e fin da piccola hai la consapevolezza che le donne sono generalmente più determinate, precise e resistenti degli uomini, questa cosa ti permette di non porti limiti legati al genere per tutta la vita.

3) E in quello istituzionale, come consigliera FIDAL?
Credo di far parte del Consiglio Federale con più presenze femminili, le mie colleghe sono donne di carattere e molto preparate, anche il Presidente Malagò si è complimentato con il nostro consiglio per questo segnale positivo! In sostanza nessun contro!

4) Per il quarto anno consecutivo lo sport universitario è ancora una volta in prima linea con lo scopo di comunicare i propri valori formativi, di strumento di prevenzione e salvaguardia della salute dell’individuo e soprattutto di sensibilizzare l’opinione pubblica e di diventare veicolo di cultura a sostegno dell’eliminazione della violenza di genere. Tutto questo attraverso l’evento Just The Woman I Am, che si terrà domenica 5 marzo in Piazza San Carlo a Torino. Come ti senti ad essere testimonial di questa manifestazione unica nel suo genere?
Questa manifestazione racchiude talmente tanti concetti fondamentali per la salute fisica e psicologica del nostro Paese che è solamente un onore per me prendervi parte. L’auspicio è che un giorno non si debba più parlare di violenza di genere, per adesso facciamo il possibile per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica.

Come Silvia, sostieni anche tu la ricerca universitaria sul cancro, iscrivendoti alla corsa non competitiva o alla camminata di domenica 5 marzo in Piazza San Carlo a Torino.
Iscrizioni su www.torinodonna.it/iscrizioni

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