L’attività fisica, in particolare, sembra essere tra i fattori più protettivi sul carcinoma della mammella:
- Riduce il grasso corporeo;
- Aumenta le difese immunitarie anti-tumore e i sistemi di difesa antiossidanti;
- Riduce i livelli circolanti di insulina, glucosio e IGFs (fattori di crescita insulino simili), che agiscono come stimolo sulla crescita tumorale.
Un’attività fisica regolare, con una frequenza di 3-5 volte a settimana, riduce il rischio di un’incidenza del cancro al seno del 20-40%, rafforza il sistema immunologico, migliora il benessere generale e la qualità della vita.La relazione tra attività fisica e incidenza di cancro del seno indica che le donne fisicamente attive presentano un minor rischio di incidenza, rispetto a quelle inattive. Nel periodo post-menopausale l’effetto protettivo è proporzionale alla quantità di attività praticata, con una riduzione del rischio relativo del 6% ogni ora/settimana di attività fisica svolta, purché l’esercizio fisico sia intenso. Quindi…attività utile solo in età adulta? Ovviamente no.Un’attività fisica intensa svolta in giovane età può ridurre del 20% l’incidenza tumorale nelle successive fasi di vita, con effetto maggiore per ogni ora di attività fisica svolta. Quindi, dati di evidenza alla mano, altro non si può fare che allenarsi.
Si ringrazia per i dati raccolti, la dott Elena Gaude, laureatasi alla SUISM con una tesi dal titolo L’attività fisica nella prevenzione del cancro al seno. Relatore Prof Felicina Biorci.