Fernanda Cervetti, magistrato, giornalista, presidente del M.A.G.E.D. (Magistrati, avvocati, giuriste europee donne) e membro dell’I.A.W.J. (International Association Women Judges). A sostegno per il terzo anno di #JustTheWomanIAm!
Siamo ormai giunti alla quarta edizione di JUST THE WOMAN I AM, manifestazione che si terrà domenica 5 marzo in Piazza San Carlo a Torino a favore della ricerca universitaria sul cancro. Cosa ne pensa di questo evento unico nel suo genere?
Anche quest’anno l’appuntamento, per tutti noi, è Just the woman I am. Non è solo una gara, ma un appello alla solidarietà con chi è ancor oggi discriminato, soffre e deve convivere con la malattia. Le donne sono, ancora una volta, in prima linea per riaffermare che la vita che esse donano ai propri figli è un regalo al futuro di tutti noi. Non possiamo mancare a questo impegno, che deve stimolare verso una società più giusta e consapevole delle sfide che dobbiamo affrontare fra cui guerra, povertà e discriminazione verso i più deboli: bambini, donne e anziani.
Quali sono i pro e i contro di essere una donna nel suo lavoro?
Noi donne europee, nella nostra realtà quotidiana, siamo privilegiate e diamo spesso per scontati diritti che, in tante parti del mondo, vengono ogni giorno violati. Mi sento quindi privilegiata, ed un pensiero e la nostra solidarietà deve andare a chi ancora vive una vita di stenti e prevaricazione in tanti Stati anche a noi vicini, ma lontani per cultura del diritto.
Che donna è nella vita quotidiana e quali sono le difficoltà e i vantaggi che, in quanto donna, si trova ad affrontare?
Il lavoro delle donne è ancor oggi non riconosciuto nel suo giusto valore, e non parlo delle donne che, come me, hanno avuto una carriera lavorativa di più alto profilo esterno, ma di quelle che ogni giorno devono lottare per allevare i figli e portar avanti l’azienda-famiglia: sono le donne che stanno in casa e, in modo improprio, si dice che “non lavorano”. La loro funzione non è solo di angeli del focolare, ma di perno intorno a cui ruota l’educazione dei figli e quella che veniva chiamata un tempo “l’economia domestica” della famiglia.
JUST THE WOMAN I AM grazie al suo intervento è giunta al convegno mondiale delle donne magistrato a Washington…
La manifestazione Just the woman I am ha superato ormai i confini nazionali ed è apprezzata in tutto il mondo. In occasione del Convegno mondiale delle donne magistrato a Washington nell’Aprile 2016, come presidente del MAGED, ho portato le magliette rosa, simbolo dell’evento, alle colleghe intervenute da tutto il mondo e tutte quante han voluto farsi fotografare con quello che diventerà presto un simbolo importante del movimento contro la discriminazione delle donne ed un segno di speranza per un futuro migliore, dalle colleghe filippine a quelle canadesi, americane, giapponesi, coreane, australiane, marocchine, giordane, egiziane e siriane… e tante altre. Tutte unite nel condividere e riaffermare la centralità delle donne per ottenere un futuro migliore.