Eleonora D’Elicio, salto triplo, 26 anni di Torino. Atleta delle Fiamme Azzurre (CUS Torino) allenata dal rinomato preparatore atletico Pino Carnovale , pluricampionessa italiana a livello giovanile, argento ai Campionati Italiani Assoluti 2014, bronzo ai campionati italiani assoluti 2015, finalista ai Campionati Europei Promesse, finalista alle universiadi di Belgrado 2009 e a quelle di Gwanju 2015; laureata in Scienze Motorie, studia Massofisioterapia a Perugia.
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1) Che tipo di donna è Eleonora?
Eleonora è una donna. Punto. Con tutto ciò che comporta essere donna. Fragilità,voglia di riscatto, determinazione, eterna insoddisfazione. Ironicamente abbiamo tutte parte di questi aspetti, che si alternano senza preavviso.
Nel pieno della mia crescita personale e professionale, momentaneamente pongo tutte le mie forze e le mie attenzioni per raggiungere il mio più grande obbiettivo, le olimpiadi di Rio, ma senza dimenticarmi del mio futuro, procedendo dietro le quinte con la massofisioterapia, che, tra l’altro, si sta rivelando davvero utile per la mia carriera sportiva. Lo sport mi aiuta fare chiarezza, mi mette davanti a me stessa ogni giorno e mi permette di gestire un po’ meglio tutti gli aspetti femminili di cui parlavo prima!
2) Cosa vuol dire essere donna nello sport?
Essere donna nello sport si rivela una gran fortuna, la necessità di vivere in modo sano e di prendersi cura di se si rivelano fondamentali per la vita di tutti i giorni e sono sicura che le esperienze e le nozioni che sto apprendendo in questo periodo agonistico avranno un grande valore anche quando la mia carriera sarà terminata! Noi donne siamo tutte combattenti, io ho l’opportunità di mettermi alla prova dal punto di vita psicofisico ogni giorno e lo faccio con grande passione e divertimento. Mi piacerebbe poter trasmettere il messaggio che con lo sport una donna oltre a prendersi cura del suo benessere fisico si prende cura della sfera psicologica,alimentando la fiducia in se stesse, aspetto utile in tutti gli ambiti. E questo può rivelarsi molto “divertente”, se adattato alla singola persona.
3) Perché “scegliere di non mancare” domenica 6 marzo?
Scelgo con grande piacere di non mancare il 6 marzo per non perdere una delle poche occasioni che le donne hanno per riunirsi in un meraviglioso momento di condivisione e solidarietà. L’atmosfera che si è creata gli scorsi anni è stata davvero emozionante spero che molte altre donne possano apprezzare questo momento di aggregazione.