Laura Onofri, Presidente della Commissione Consiliare Diritti e Pari Opportunità della Città e Consigliera del Comune di Torino; referente del Comitato di Torino di SeNonOraQuando?
Laura ci racconti la giornata dell’8 marzo torinese, quali le iniziative e gli appuntamenti?
Quella dell’8 marzo è una giornata molto intensa e importante per fare un bilancio sulla condizione delle donne nel nostro Paese. Ha preso il via ieri con i “70 anni del diritto di voto per le donne italiane”, celebrati in Sala Rossa per iniziativa della Città di Torino e dell’Associazione Consiglieri emeriti. Sono stati letti, dalle amministratrici comunali di ieri e di oggi, brani di documenti, lettere e testimonianze relativi al biennio 1945-46, quando il Decreto luogotenenziale del 1° febbraio 1945 conferì alle donne il diritto di voto attivo, mentre solo un successivo provvedimento avrebbe riconosciuto ad esse anche la possibilità di essere elette a cariche pubbliche. È continuata in mattinata con la presentazione della Carta di Intenti “Io Parlo e Non Discrimino”. Università di Torino, Città di Torino, Città metropolitana, Consiglio regionale del Piemonte e Regione Piemonte si sono incontrati in occasione della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo presso l’Aula Magna della Cavallerizza Reale dell’Università di Torino. È stata una mattinata molto intensa e mi sento di segnalare due interventi in particolare. Quello di Cecilia Robustelli, Università di Modena e Reggio Emilia e Accademia della Crusca, che nel suo intervento ha richiamato la necessità inderogabile di innovare il linguaggio; gli studi dei linguisti rivelano che esiste uno stretto legame tra l’uso del linguaggio e la disparità sociale di potere: perciò, usare in modo appropriato il linguaggio può diventare un potente motore per accelerare il cambiamento culturale. È stata poi la volta di Claudia Padovani, Centro di Ricerca Studi di Genere (CIRSG) dell’Università di Padova, che ha illustrato il progetto «L’informazione e le sfide dell’eguaglianza di genere: Global Media Monitoring Project 2015», riguardante il linguaggio di genere utilizzato dai media e la presenza di giornaliste donne. Il piacere è stato vedere una platea gremita e soprattutto con molti giovani, il futuro della nostra società. Nel pomeriggio farò visita all’esposizione dal titolo “Abusi. Testimonianze da una comunità terapeutica” organizzata da Fermata d’Autobus Associazione Onlus a Palazzo Barolo, un momento di incontro presso l’associazione “La Baracca”. Infine sempre nel pomeriggio alla Biblioteca civica “A. Arduino” come comitato SE NON ORA QUANDO? di Torino presenteremo il libretto di poesie contro la violenza sulle donne “Mal’Amore No”; frammenti di un percorso amoroso, curato da Maria Antonietta Macciocu e Stefano Vitale, con illustrazioni di Albertina Bollati.